Osservando quest'opera fotografica di Bertelli, che riassume 11 anni di lavoro all'interno dello stabilimento e oltre 70 di preparazione ai margini, ognuno riconosce la propria cultura, la propria sensibilità e la propria storia personale attraverso il curioso prodotto della luce che, toccando la carta, ci dona un attimo di eternità già finito.
Quello che vediamo nelle immagini realizzate con tutte le gradazioni del bianco e del nero non è cinema o letteratura: è materia, è ferro, ne sentiamo il peso e la ruvidezza, forse l'odore grasso. Ferro e storia degli uomini del ferro che quell'odore lo conoscono troppo bene.